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Sintomi della Dismorfofobia

Come sappiamo la peculiarità principale del Disturbo di Dismorfismo Corporeo è nella preoccupazione e convinzione (immotivata) che qualcosa nel proprio corpo o nell’immagine di esso non sia accettabile. […]

dismorfismo

Cause della Dismorfofobia

Le possibili cause della Dismorfofobia La Dismorfofobia è generalmente ritenuta una fobia – la paura che una parte del proprio corpo sia ripugnante o anormale. Una volta sembrava essere riconducibile ad un […]

Dismorfofobia nell'uomo

Domande sulla Dismorfofobia

Che cosa è il Disturbo di Dismorfismo Corporeo o Dismorfofobia? Nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo (BDD) il soggetto non  riesce a smettere di pensare ad una certa parte del proprio corpo o […]

La Dismorfofobia

dismorfofobiaLa Dismorfofobia, definita più recentemente come Disturbo di Dismorfismo Corporeo è in parole semplici la preoccupazione esagerata o immotivata per un difetto nell’aspetto fisico o una parte del proprio corpo. Il difetto può essere immaginario, oppure, se è presente una piccola anomalia fisica, la preoccupazione del soggetto è di gran lunga eccessiva.

Definizione del disturbo: Secondo le definizioni del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV-TR) la preoccupazione deve causare disagio significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, oppure in altre importanti aree. Le lamentele riguardano facilmente difetti lievi o immaginari del volto o della testa, come i capelli più o meno folti, l’acne, rughe, cicatrici, manifestazioni vascolari, pallore o rossore, sudorazione, asimmetrie o sproporzioni del viso, oppure eccessiva peluria. Altre preoccupazioni comuni riguardano la forma, le misure, o qualche altro aspetto di naso, occhi, palpebre, sopracciglia, orecchie, bocca, labbra, denti, mascella, mento, guance o testa. Tuttavia ogni altra parte del corpo può diventare motivo di preoccupazione, per esempio i genitali, le mammelle, le natiche, l’addome, le braccia, le mani, i piedi, le gambe, i fianchi, le spalle, la colonna, regioni più estese del corpo o le misure corporee globali, o la corporatura e la massa muscolare. La preoccupazione può riguardare simultaneamente diverse parti del corpo.

Rischi psicosociali: A causa dell’imbarazzo causato loro dalla preoccupazione o per altre ragioni, alcuni soggetti col Disturbo di Dismorfismo Corporeo evitano di descrivere i loro “difetti” in dettaglio, e tendono invece a parlare genericamente della loro bruttezza.
La gran parte dei soggetti con questo disturbo sperimentano grave disagio per la loro supposta deformità, descrivendo spesso le loro preoccupazioni come “intensamente dolorose”, “tormentose”, o “devastanti”. Sentimenti di consapevole vergogna per il proprio “difetto”, possono portare all’evitamento delle situazioni di lavoro, scuola o di contatto sociale. Il frequente controllo del difetto, o direttamente o in una superficie riflettente (per es., specchi, vetrine dei negozi, paraurti delle macchine, vetri degli orologi) possono occupare parecchie ore della giornata. Sebbene l’intento usuale del controllo e della pulizia sia di diminuire l’ansia, essere rassicurati sul proprio aspetto o migliorare temporaneamente il proprio aspetto, questi comportamenti finiscono spesso per far aumentare la preoccupazione e l’ansia connessa.
Altri comportamenti che mirano a migliorare il “difetto” includono l’esercizio eccessivo (come nel sollevamento pesi), la dieta ed il cambiare frequentemente gli abiti. Possono esserci frequenti richieste di rassicurazione circa il “difetto”, ma le rassicurazioni portano sollievo solo temporaneo, quando lo portano. I soggetti col disturbo facilmente confrontano la parte “brutta” del loro corpo con quella degli altri. Possono cercare di camuffare il “difetto” facendosi ad esempio crescere la barba per coprire delle supposte cicatrici deturpanti, portando il cappello per nascondere supposte calvizie, imbottendo i calzoni per potenziare un pene “piccolo”.
I soggetti col disturbo possono abbandonare la scuola, evitare i colloqui di lavoro, lavorare al di sotto delle loro possibilità, oppure non lavorare per nulla.

Comportamenti a rischio: I soggetti col Disturbo di Dismorfismo Corporeo spesso ricercano e ottengono trattamenti medici generali, odontoiatrici o chirurgici al fine di correggere i loro supposti o lievi difetti, molto spesso con scarsi risultati. Occasionalmente, i soggetti possono ricorrere a misure estreme come l’auto-chirurgia per correggere i loro difetti percepiti. Questi trattamenti possono causare peggioramento del disturbo, portando a preoccupazioni nuove o più intense, che a loro volta portano a ulteriori infruttuose procedure, cosicché l’individuo può ritrovarsi a possedere naso, orecchie, mammelle e natiche “sintetiche”, e tuttavia esserne ancora insoddisfatto.

Comorbilità: Il Disturbo di Dismorfismo Corporeo può ritrovarsi associato con Disturbo Depressivo Maggiore (Episodio Singolo e Ricorrente),Disturbo Delirante, Fobia Sociale e Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

fonti:

Forum Psicologia

Psicologo Tivoli